Beri-Beri
(carenza di vitamina B1)

Pellagra
(carenza di vitamina B3)

Scorbuto
(carenza di vitamina C)

Rachitismo
(carenza di vitamina D)

Anemia
(carenza di ferro)

Gozzo
(carenza di iodio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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BERI-BERI

Il beri beri è una malattia che deriva dalla mancanza di vitamina B1. Un tempo questa malattia era molto diffusa in Oriente perché la popolazione aveva un’alimentazione basata sul riso brillato, il quale non ha vitamina B1. Il beri beri si può manifestare in due modi: nel primo modo si ha un dolore agli arti inferiori seguito da una paraplegia atrofica; nel secondo modo si hanno edemi e ispessimenti delle sierose (possono anche essere mortali). Infine è stato individuato un beri beri infantile che attacca il cuore.
La carenza di vitamina B1 provoca danni ai nervi spinali e al vago. Il beri beri si può curare con una somministrazione di alimenti ricchi di vitamina B1.
Casi simili al beri-beri si sono riscontrati anche nella prima e nella seconda guerra mondiale dove, però, vennero attribuiti all’insufficienza della razione calorica.

PELLAGRA

La pellagra è una malattia carenziale che colpisce soprattutto le persone con una dieta povera di proteine o ricca di mais. I sintomi di questa malattia sono soprattutto debolezza, insonnia e dimagrimento; la pelle del collo, delle braccia, dei piedi e degli arti diventa ruvida, arrossata e con desquamazioni e nella bocca si formano lesioni dolorose. A livello gastrointestinale si ha la perdita di appetito, nausea e diarrea. A lungo andare la malattia può compromettere il sistema nervoso e si hanno cefalea, vertigini, dolori generalizzati, tremore muscolari e disturbi mentali.
Il deficit di vitamina B3 può essere fatale. Per prevenire la pellagra bisogna bere quotidianamente latte, mangiare carne magra o pesce, cerali integrali e ortaggi freschi. Per curare questa malattia si somministrano tutte le vitamine del gruppo B.

SCORBUTO

Lo scorbuto è provocato dalla carenza di vitamina C. Di questa malattia si hanno notizie fin dal XIII secolo ed è stata un vero flagello per le popolazioni povere e malnutrite.
I sintomi più evidenti sono: dolori alle articolazioni, soprattutto alle gambe, ferite alle gengive, denti che cadono. All’interno dell’organismo si manifestano emorragie. Tutto ciò può portare anche alla morte.

ANEMIA

L’anemia (dal greco anaímia, mancanza di sangue) è un’affezione del sangue, che presenta una anomala riduzione del numero di globuli rossi (eritrociti) o del loro contenuto di emoglobina. I sintomi più comuni dell’anemia sono pallore, dispnea, debolezza, vertigini e disturbi gastrointestinali. Il tipo più diffuso è l’anemia ferropriva o sideropenica, che si verifica quando aumenta il fabbisogno di ferro da parte dell’organismo, come in alcuni periodi dell’infanzia e nella gravidanza, o quando il ferro presente nella dieta è insufficiente.
L’anemia perniciosa, una grave forma cronica di anemia che colpisce soprattutto i soggetti dopo i 40 anni, è provocata da deficit di vitamina B12, spesso dovuto a problemi di assorbimento piuttosto che a un deficit dietetico.
L’anemia falcemica e la talassemia sono causate da difetti ereditari nella sintesi di emoglobina.
Le trasfusioni sono ancora usate nei casi di gravi perdite di sangue. Per l’anemia sideropenica è spesso utile l’integrazione di ferro, come lo sono le iniezioni di vitamina B12 per l’anemia perniciosa.

GOZZO

Il gozzo è una malattia caratterizzata da un rigonfiamento del collo causato dall’ingrossamento della tiroide. Esistono due tipi di gozzo: il gozzo semplice e il gozzo tossico. Il gozzo semplice è causato da una carenza di iodio e presenta un ingrossamento di tutta la ghiandola e di uno dei suoi due lobi. Per prevenire questa malattia si somministra l’ormone tiroxina e viene assunta una piccola dose di iodio per lunghi periodi. Per curare si somministra ai pazienti lo iodio, però, se la tiroide è troppo ingrossata, si ricorre all’asportazione chirurgica. Il gozzo tossico o tireotossicosi è causata da un’eccessiva secrezione di tiroxina. E’ uno stadio tardivo del gozzo semplice e la tiroide non risponde più al controllo dell’ipofisi. Le conseguenze di questa malattia possono comprendere tachicardia, tremore, aumento della sudorazione, perdita di peso, debolezza e affaticamento. In alcuni pazienti potrebbe presentarsi un’abnorme protrusione degli occhi. Per curare il gozzo tossico viene somministrato iodio e la tiroide viene irradiata con iodio radioattivo.

RACHITISMO

Il rachitismo è una malattia dello scheletro umano e animale che colpisce nei primi mesi di vita, con deformazioni degli arti. Tale malattia è dovuta a un disturbo del metabolismo fosfocalcico, a sua volta legato alla mancanza di vitamina D, e a un difetto di fissazine del calcio.
Il rachitismo presenta vari sintomi, fra i quali la riduzione di appetito, il dimagrimento, la flaccidità dei tessuti e, più tardi, le deformazioni delle ossa.
Anche se la malattia di può arrestare all’inizio della seconda infanzia, le deformazioni, nel più dei casi, possono permanere. Per evitare di ammalarsi, bisogna avere un’alimentazione corretta, ottime condizioni igieniche e una buona esposizione ai raggi solari. Se il rachitismo è in atto, bisogna ricorrere ai raggi ultravioletti e ad una dose di vitamina D.

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