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Scuol@ 2.0

L'IC9 diventa

scuolIl “Piano Nazionale Scuola Digitale" ha inizialmente diffuso le Lavagne Interattive Multimediali installandone almeno una in ogni scuola Italiana. Il nostro Istituto si è intanto progressivamente dotato di una LIM in ogni classe.

L'azione Cl@ssi 2.0 è partita nell’ anno scolastico 2009/2010 con 156 classi di Scuola Secondaria di primo grado (tra cui anche la 3A del Guercino del 2011/2012).

Il nostro Istituto, in seguito alla presentazione di un progetto presentato su un accordo firmato tra il MIUR e la Regione Emilia Romagna, è stato ammesso al finanziamento dell’Azione Scuol@ 2.0 per complessivi Euro 750.000,00. Le prime tre scuole sono site nelle aree terremotate di cui al DL 74/2012 (IPSIA “F.lli Taddia” Cento FE – IC San Pietro in Casale BO – Sc. Sec. 1^Grado “Montanari” Mirandola MO); fra le altre scuole, il nostro Istituto si classifica a pari punteggio con gli altri due della Regione (ITIS “Aldini Valeriani” Bologna – Liceo Scientifico “Bertolucci” Parma).
Tali somme saranno finanziate 
- dal MIUR per complessivi Euro 500.000,00
- dalla Regione Emilia Romagna per complessivi Euro 250.000,00

Con un importo iniziale di euro 50.000,00 ci verrà consentito di innovare ancora di più di quanto abbiamo già fatto gli ambienti di apprendimento, l’organizzazione della didattica, gli spazi e la qualità del “tempo scuola”. L’idea è di utilizzare le nuove tecnologie multimediali, la rete e diverse organizzazioni di tempo-spazio per migliorare la qualità dell’apprendimento. Si tratta di superare il concetto di scuola come contenitore “chiuso” e dare attuazione al principio dell’apprendimento e dell’insegnamento come processo di facilitazione delle interazioni fra gli studenti e tra gli studenti ed i docenti. La scuola è molteplicità: è spinta a ricercare soluzioni che sappiano coniugare l’integrazione delle risorse, delle forme comunicative, degli strumenti di interazione a distanza, verso una logica che privilegia l’integrazione e la sostenibilità. E' la tendenza a valorizzare il blended learning e ancor più il complex learning per coniugare le ragioni della presenza con quelle della distanza, quelle dell’aula con quelle dello spazio virtuale. Il progetto vuole realizzare percorsi di ricerca-azione didattica nell’ambito disciplinare Linguaggi Multimediali: stabilire rapporti di consulenza scientifico - laboratoriale con l’Università e Istituti di alta cultura; sviluppare l’attitudine al monitoraggio, all'autovalutazione e alla documentazione; inoltre vuole promuovere iniziative di formazione nelle varie discipline, interdisciplinari e verticali, sviluppare un apprendimento collaborativo tra studenti e tra studenti ed insegnanti, sviluppare una didattica centrata sullo studente e sui suoi bisogni, infine organizzare percorsi pluridisciplinari reinterpretando i saperi. Partendo dal mantenimento della funzionalità delle dotazioni tecnologiche già esistenti (Intranet, server, mediateca, pc in Rete, LIM, cablaggio e wifi), si pensa di incrementare, potenziare e dotarsi di nuovi strumenti, anche se non omogenei, che avranno il compito di interagire, comunicare tra loro, scambiarsi e/o riutilizzare informazioni integrabili, dove l’accessibilità sia potenziata al massimo (multipiattaforma) insieme alle dotazioni tecnologiche, come supporto alla didattica e ai servizi ad essi correlate. Nello specifico: il kit LIM, soluzioni di mobile learning che contemplino l’uso di tablet, notebook, altri dispositivi mobili in grado di interagire con ambienti cloud, webapplication e ambienti online per la didattica e per l’e-learning (vedi Moodle).

Il Decreto USR